GRAN SASSO ACQUA SPA, APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO E IL PIANO INDUSTRIALE 2026-2028 IL PRESIDENTE PAGLIARI: “AZIENDA IN SALUTE, PER QUESTO CONTINUIAMO A INVESTIRE”

del 20/03/2026

Il 19 marzo 2026 L’assemblea dei soci della Gran Sasso Acqua spa, che gestisce il ciclo idrico integrato in 32 Comuni del comprensorio aquilano, ha approvato il bilancio preventivo e il piano industriale 2026-2028, delegando inoltre il Consiglio d’amministrazione a partecipare ai tavoli di confronto sulla legge regionale di riforma del sistema idrico integrato.

Il piano degli investimenti prevede per il 2026 la spesa di 36,3 milioni di euro, di cui 9,6 con risorse proprie dell’azienda, per interventi di ammodernamento delle reti, potenziamento degli acquedotti e depurazione. Nel 2027 gli investimenti saranno di 43,8 milioni di cui 12,7 a carico della Gran Sasso Acqua e nel 2028 di 37,8 di cui 16 a carico dell’azienda.

I costi operativi seguono un percorso crescente altamente correlato al tasso di inflazione con l’eccezione dell’anno 2024, anno in cui si è verificato un notevole incremento del costo dell’energia elettrica sul quale l’azienda non ha avuto potere di intervento e che in ogni caso costituisce un costo cosiddetto passante nella terminologia Arera che verrà completamente riconosciuto in tariffa dall’Ente regolatore.

Nel 2026 i costi previsti sono di 12,4 milioni di euro, nel 2027 di circa 12,7 e nel 2028 di 12,9.

Il Margine operativo lordo segue la medesima traiettoria dei ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentando in maniera costante e consistente nei diversi periodi presi a riferimento (2023-2024-2026-2027-2028): 6,6 milioni nel 2026, 8,3 nel 2027 e 10 nel 2028.

Il volume degli investimenti accelera fortemente nell’esercizio 2024 per arrivare al picco nel 2027 e poi stabilizzarsi su un livello non molto inferiore nel corso del 2028. Questa politica incrementale è resa possibile dal consistente aumento del margine operativo lordo che, unitamente all’utilizzo di finanza esterna, mette a disposizione dell’Azienda i necessari flussi di cassa.

Il valore dell’Ebitda Margin, dopo una lieve diminuzione nel 2024, assume una inclinazione positiva nel periodo 2026-2028 arrivando ad un valore di tutto rispetto pari al 35,09%. Ciò significa che per ogni euro di ricavi l’azienda produce più di 35 centesimi di liquidità.

Il piano industriale contiene, tra le altre cose, una strategy map che include la prospettiva economico-finanziaria, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse, la misurazione e valutazione delle prestazioni, la gestione dei processi decisionali.

Il presidente dell’azienda, Ivo Pagliari, ringraziando l’assemblea, composta dai sindaci dei Comuni soci, ha sottolineato come “il bilancio e il piano industriale dimostrano quanto l’azienda sia in salute, cresciuta come è dai 18,5 milioni di euro di ricavi del 2023 ai 21,6 del 2024 e con una previsione che arriva ai 28,6 milioni nel 2028”.

“È importante far notare come la società non smetta di investire, tanto che i volumi, accelerati fortemente nell’esercizio 2024, arriveranno al picco nel 2027. Questo è reso possibile dal consistente aumento del margine operativo lordo che, unitamente all’utilizzo di finanza esterna, mette a disposizione dell’azienda i necessari flussi di cassa”, ha aggiunto.